Tempo fa, su suggerimento di un'amica lessi due sonetti di Shakespeare.
L'uno la continuazione dell'altro:
n°46
Cuore e occhi miei sono in mortale guerra
sul come dividere la conquista del tuo sembiante.
Gli occhi vorrebbero negare al cuore la tua immagine,
e il cuore contesta agli occhi una tale pretesa.
Il mio cuore allega che tu riposi in lui,
scrigno mai violato da importuni sguardi;
gli avversari rifiutano l'asserto e dicono
che il tuo bel volto è riposto in loro.
A dirimere la questione una giuria è convocata
di pensieri, che del cuore sono vassalli,
e col loro verdetto determinano la spettanza
degli occhi e del mio affettuoso cuore,
Così: agli occhi la tua visibile sembianza,
e al cuore, per diritto, il tuo intimo segreto amore.
n°47
I miei occhi e il cuore son venuti a patti
ed or ciascuno all'altro il suo ben riversa:
se i miei occhi son desiosi di uno sguardo,
o il cuore innamorato si distrugge di sospiri,
gli occhi allor festeggian l'effigie del mio amore
e al fantastico banchetto invitano il mio cuore;
un'altra volta gli occhi son ospiti del cuore
che a lor partecipa il suo pensier d'amore.
Così, per la tua immagine o per il mio amore,
anche se lontano sei sempre in me presente;
perché non puoi andare oltre i miei pensieri
e sempre io son con loro ed essi son con te;
o se essi dormono, in me la tua visione
desta il cuore mio a delizia sua e degli occhi.
I sonetti di Shakespeare in tutto sono 156; dedicati a un misterioso Mr. W. H., essi si dividono in due gruppi: il primo di 126 sonetti indirizzati al “giovane amico”, il secondo di 28 indirizzati alla “dama bruna”, entrambi amati dal poeta e causa delle sue sofferenze quando intrecciano fra loro una relazione. E' questo l'aspetto più singolare e tormentoso del canzoniere, che poi si articola in tutta una serie di motivi: nel primo gruppo, l'invito al matrimonio e la promessa di immortalità, le esaltazioni della passione e le pene della lontananza, la gelosia per l'abbandono e il dolore al vedersi preferito un “poeta rivale”, a cui si aggiungono composizioni contingenti. Nel secondo gruppo predomina il tema dello sdegno per il tradimento e motivi di sprezzante invettiva verso la donna.
A parte la vicenda personale, che ha fatto sbizzarrire i critici e che conferisce ai Sonetti un'intensa carica drammatica, il loro valore sta nella perfetta mescolanza di partecipazione umana ed esercizio letterario, passionalità e manierismi stilistici.
Io li trovo bellissimi,e voi?
Leggeteli tutti se potete, ne vale veramente la pena
http://bur.rcslibri.corriere.it/libro/7070_sonetti_shakespeare.html
*_*
- Sai una cosa Snoopy? lo la gente non la capisco..per quanto mi sforzi, non riesco proprio a capirla. Snoopy- Capisco come si sente… io ho smesso di cercare di capire la gente da molto tempo. Adesso lascio che cerchino loro di capire me.
lunedì 28 novembre 2011
mercoledì 23 novembre 2011
Vediamo un po'
E' da 16 gg che non scrivo nullaXD Cosa ho fatto di bello? Mmmmmh davvero interesserà a qualcuno saperlo? Credo di no per fortuna, anche perché non saprei proprio da dove cominciare!
C'è stato San Martino l'11 novembre, che come leggerete qui da me, nel Salento, si festeggia:
"[...]Che San Martino nel Salento non sia un semplice passaggio sul calendario, ma un appuntamento simbolico, carico di consuetudini ed usi, di folclore, di storia locale, è un punto da cui non si può prescindere. È pleonastico chiedere ad un salentino cosa rappresenti per lui questo giorno: è la festa del vino novello, che immerge nell'odore del mosto e raccoglie i pensieri, facendoli evaporare in una nuvola rossa. Il Salento rende omaggio al vino nuovo, al ritmo di stornelli e di proverbi popolari, sfruttando il pretesto per banchettare piacevolmente in compagnia. [...]Il fascino della festa s'incontra col ricordo della figura di San Martino da Tours, monaco della regione di Poitiers, con trascorsi nell'esercito: della sua storia, quello che ancora affascina è la leggenda del mantello, che narra di come, trovandosi alla porte di Amiens incontrò un mendicante seminudo e d'impulso divise in due parti il proprio mantello, cedendone un pezzo al mendicante. La leggenda narra che Cristo nella notte gli apparve, riconsegnandogli la parte del mantello data al povero e che la mattina, al risveglio, il mantello fosse integro. In questo giorno, anche i bambini, nelle scuole, sono spesso costretti a recitare le solite poesie inneggianti al santo, prima che la sera ceda il passo al tintinnare dei calici di vino novello. Ma c'è soprattutto in questo giorno un legame con una festa più profana ed atavica, che inneggia ad un mondo contadino, che gioisce per l'avvenuta vinificazione, che anche quest'anno madre terra ha saputo donare.“
(Leggi tutto: http://www.lecceprima.it/eventi/cultura/torna-san-martino-salentino-festa-del-vino-novello.html)
Dopo 5 gg, e siamo al 16 novembreXD...è uscito nelle sale italiane Breaking Dawn" *_*...il quarto film della saga vampiresca di Stephenie Meyer! Sono andata a vederlo sabato 19 assieme a tre mie amiche e ogni volta che compariva sullo schermo "Robertuccio-del-mio-cuor" non la smettevo di dire "è bellissimo" ahahahahahha...E si, il fascino (dell'attore principalmente ehehe) di questa storia d'amore ha investito anche me.
(invidia profonda per Bella :D)
Non sarà stato il film della vita, ma certe scene erano molto molto molto tenere. Una su tutte: Edward che si accorge di sentire (con la mente) i pensieri del bambino....*_______*...me so sciolta letteralmente in un brodo di giuggiole *_*....ah la vita!!!
La mattina del 20, dopo aver dormito sogni "che brillano alla luce del sole come fossero diamanti" :D eccomi sveglia per le nove. Su Raidue, ospite al programma "Social King"...chi c'era?...Cassandraaaaaaa. Rivediamoci il tutto insieme va: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-925108e5-1607-49cc-8a14-7990315455a4.html#p=0
Bella e brava, brava e bella...formidabile davvero :)
(grazie a Stella per i fermi immagine)
E arriviamo a oggi, 23 novembre. Cosa succede?
Nel resto di Italia forse nulla ma nel mio paesello si festeggia "Sant'Oronzo dell'uragano" XD Sento proprio adesso il rumore dei fuochi d'artificio che si mescola al rumore sottile della pioggia che scende inesorabile da ieri sera. Di solito in questo giorno, al mattino venivo svegliata dalla banda che passava per le vie del paese, ma colpa del mal tempo niente musica quest'anno..Un po' ne ho sentito la mancanza devo essere sincera...
Chi è Sant'Oronzo? E perché viene detto "dell'uragano?"
[...]Sant'Oronzo, dunque, primo vescovo di Lecce, è in Caprarica ricordato con l'espressione in vernacolo locale "Santu Ronzu te lu racànu" (Sant'Oronzo dell'uragano) e si festeggia ogni 23 di novembre, in ricordo dello scampato pericolo, grazie alla sua intercessione, quando, appunto, il 23 novembre 1884 uno spaventoso uragano colpisce e distrugge mezzo paese e circondario.
Quell'evento distruttivo è unanimemente considerato come il più disastroso che abbia colpito nei secoli le nostre terre.
A Caprarica, in ricordo di quell'avvenimento luttuoso, ogni anno, il 23 novembre, si svolge una sentita processione che termina, intorno alle 13, sulla via per Galugnano, da dove proveniva l'uragano. Una "batteria" di colorati fuochi d'artificio ricorda i fatti di oltre un secolo fa, ancor oggi vivi nella memoria collettiva della cittadina.
Si narra che una giovane e bella contadina, di nome INGROSSO Adriana, sia stata la prima ad avvertire i concittadini dell'imminente catastrofe, ma che, come novella Cassandra, non sia stata creduta.
L'uragano viene scambiato, al suo sopraggiungere da ponente, come rumore del deragliamento di un treno locale, lungo la linea ferroviaria SUD-EST che serve la vicina Galugnano.
Quando gli abitanti di Caprarica si accorgono della gravità della situazione, non possono fare niente per prevenire la sciagura; il ciclone oltrepassa la serra che da ovest sovrasta il paese e si dirige verso le abitazioni.
Tuoni, fulmini e distruzioni accompagnano il suo arrivo; grandi alberi secolari d'ulivo vengono sradicati e molte pajare vengono rase al suolo.
Chi può si dirige, a fatica, verso la chiesa madre dove i primi disastri hanno indotto i più previdenti, insieme al parroco, ad esporre la statua di Sant'Oronzo. Un coro caloroso e intenso intona preghiere ed inni a Sant'Oronzo.
Tutti ormai credono che sia giunta l'ora della fine quando, ad un tratto, l'uragano, che ha già distrutto case, divelto alberi, ecc., miracolosamente devia. La bufera si dirige verso Castrì e Caprarica è salvo.
Tutti gli abitanti, unanimemente, gridano al miracolo ottenuto per intercessione di Sant'Oronzo.
Quando, però, gli abitanti escono dalla chiesa e cominciano a fare la conta delle cose distrutte o mancanti, si accorgono che la bufera ha distrutto il campanile della parrocchiale; cinque persone si vedono giacere sotto le macerie ma vengono, immediatamente, estratte e ci si accorge che, sebbene travolte da una grande quantità di pietre, sono miracolosamente vive.
Inoltre, in una contrada rurale, un tal Giuseppe VERRI, infermo ed impossibilitato a muoversi, si salva dal crollo della sua misera capanna grazie al fatto - ritenuto prodigioso, vista la violenza della bufera - che il tetto ha retto.
C'è un ragazzino, un tal Oronzo MAZZEO (nato in Caprarica il 13/10/1868 e morto il 07/05/1959) che, con le sue pecore e le sue capre, si ripara dietro un muretto a secco; la bufera distrugge tutta la parete a secco tranne, miracolosamente, il tratto dietro al quale si è rifugiato il piccolo pastore.
Il destino, beffardo, non è, invece, benevolo per un tal Oronzo CENTONZE, l'unica vittima della bufera. Egli è un uomo litigioso, che si rifiuta ostinatamente di andare in chiesa e per questo ci sono continui battibecchi con la moglie che così lo apostrofa: "...a ttie speriamu cu tte trasane ‘ccisu ‘ntra la chiesia... - speriamo che ti portino ucciso in chiesa"; e così, da morto, il CENTONZE entra nella chiesa in cui non ha voluto mai entrare da vivo.
A ricordo di quella terribile sciagura il canonico Oronzo VERRI, parroco di Caprarica (dal 1919 al 1955), ha scritto una serie di quartine in vernacolo locale,
dal titolo "SANTU RONZU E LU RACANU"
Le quartine in questione, scritte dal prozio di mio padreXD...sono 33.
Ho qui davanti ai miei occhi il documento originale:
(è un po' logorato dal tempo)
Tranquilli non ve la trascriverò ..essendo in dialetto non capireste nullaXD
Da quel che io ricordo alle scuole elementari e medie giorni prima se ne dava una lettura in classe e si spiegava un po' la storia del santo, di modo che fosse tramandato ai giovani il senso di questa festa. Spero sia ancora così!
Il mal tempo non da tregua al nostro paese. L'emergenza alluvione dal nord si è spostata al sud: Calabria e Sicilia le regioni meridionali più colpite, ma anche la Puglia soprattutto nella provincia di Taranto.
http://video.repubblica.it/edizione/palermo/sicilia-sott-acqua-polemica-sui-160-milioni-mai-arrivati/81413/79803
U.U
Vittime: un bambino di 10 anni e due adulti, padre e figlio. Uno strano parallelismo...al nord sono morte soprattutto delle donne, qui al sud degli uomini, per il momento. (non avete idea di quanto mi scoccia dire "per il momento" ma purtroppo non si sa mai)
Così è la vita? No, no c'entra nulla la vita qui, ovvero il caso, l'imprevedibilità dei fenomeni ecc...L'uomo è il principale indiziato e non la "natura cattiva", quell'uomo che ruba terreno e costruisce case anche dove non si dovrebbe...forse!
Tristesss
C'è stato San Martino l'11 novembre, che come leggerete qui da me, nel Salento, si festeggia:
"[...]Che San Martino nel Salento non sia un semplice passaggio sul calendario, ma un appuntamento simbolico, carico di consuetudini ed usi, di folclore, di storia locale, è un punto da cui non si può prescindere. È pleonastico chiedere ad un salentino cosa rappresenti per lui questo giorno: è la festa del vino novello, che immerge nell'odore del mosto e raccoglie i pensieri, facendoli evaporare in una nuvola rossa. Il Salento rende omaggio al vino nuovo, al ritmo di stornelli e di proverbi popolari, sfruttando il pretesto per banchettare piacevolmente in compagnia. [...]Il fascino della festa s'incontra col ricordo della figura di San Martino da Tours, monaco della regione di Poitiers, con trascorsi nell'esercito: della sua storia, quello che ancora affascina è la leggenda del mantello, che narra di come, trovandosi alla porte di Amiens incontrò un mendicante seminudo e d'impulso divise in due parti il proprio mantello, cedendone un pezzo al mendicante. La leggenda narra che Cristo nella notte gli apparve, riconsegnandogli la parte del mantello data al povero e che la mattina, al risveglio, il mantello fosse integro. In questo giorno, anche i bambini, nelle scuole, sono spesso costretti a recitare le solite poesie inneggianti al santo, prima che la sera ceda il passo al tintinnare dei calici di vino novello. Ma c'è soprattutto in questo giorno un legame con una festa più profana ed atavica, che inneggia ad un mondo contadino, che gioisce per l'avvenuta vinificazione, che anche quest'anno madre terra ha saputo donare.“
(Leggi tutto: http://www.lecceprima.it/eventi/cultura/torna-san-martino-salentino-festa-del-vino-novello.html)
Dopo 5 gg, e siamo al 16 novembreXD...è uscito nelle sale italiane Breaking Dawn" *_*...il quarto film della saga vampiresca di Stephenie Meyer! Sono andata a vederlo sabato 19 assieme a tre mie amiche e ogni volta che compariva sullo schermo "Robertuccio-del-mio-cuor" non la smettevo di dire "è bellissimo" ahahahahahha...E si, il fascino (dell'attore principalmente ehehe) di questa storia d'amore ha investito anche me.
(invidia profonda per Bella :D)
Non sarà stato il film della vita, ma certe scene erano molto molto molto tenere. Una su tutte: Edward che si accorge di sentire (con la mente) i pensieri del bambino....*_______*...me so sciolta letteralmente in un brodo di giuggiole *_*....ah la vita!!!
La mattina del 20, dopo aver dormito sogni "che brillano alla luce del sole come fossero diamanti" :D eccomi sveglia per le nove. Su Raidue, ospite al programma "Social King"...chi c'era?...Cassandraaaaaaa. Rivediamoci il tutto insieme va: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-925108e5-1607-49cc-8a14-7990315455a4.html#p=0
Bella e brava, brava e bella...formidabile davvero :)
(grazie a Stella per i fermi immagine)
E arriviamo a oggi, 23 novembre. Cosa succede?
Nel resto di Italia forse nulla ma nel mio paesello si festeggia "Sant'Oronzo dell'uragano" XD Sento proprio adesso il rumore dei fuochi d'artificio che si mescola al rumore sottile della pioggia che scende inesorabile da ieri sera. Di solito in questo giorno, al mattino venivo svegliata dalla banda che passava per le vie del paese, ma colpa del mal tempo niente musica quest'anno..Un po' ne ho sentito la mancanza devo essere sincera...
Chi è Sant'Oronzo? E perché viene detto "dell'uragano?"
[...]Sant'Oronzo, dunque, primo vescovo di Lecce, è in Caprarica ricordato con l'espressione in vernacolo locale "Santu Ronzu te lu racànu" (Sant'Oronzo dell'uragano) e si festeggia ogni 23 di novembre, in ricordo dello scampato pericolo, grazie alla sua intercessione, quando, appunto, il 23 novembre 1884 uno spaventoso uragano colpisce e distrugge mezzo paese e circondario.
Quell'evento distruttivo è unanimemente considerato come il più disastroso che abbia colpito nei secoli le nostre terre.
A Caprarica, in ricordo di quell'avvenimento luttuoso, ogni anno, il 23 novembre, si svolge una sentita processione che termina, intorno alle 13, sulla via per Galugnano, da dove proveniva l'uragano. Una "batteria" di colorati fuochi d'artificio ricorda i fatti di oltre un secolo fa, ancor oggi vivi nella memoria collettiva della cittadina.
Si narra che una giovane e bella contadina, di nome INGROSSO Adriana, sia stata la prima ad avvertire i concittadini dell'imminente catastrofe, ma che, come novella Cassandra, non sia stata creduta.
L'uragano viene scambiato, al suo sopraggiungere da ponente, come rumore del deragliamento di un treno locale, lungo la linea ferroviaria SUD-EST che serve la vicina Galugnano.
Quando gli abitanti di Caprarica si accorgono della gravità della situazione, non possono fare niente per prevenire la sciagura; il ciclone oltrepassa la serra che da ovest sovrasta il paese e si dirige verso le abitazioni.
Tuoni, fulmini e distruzioni accompagnano il suo arrivo; grandi alberi secolari d'ulivo vengono sradicati e molte pajare vengono rase al suolo.
Chi può si dirige, a fatica, verso la chiesa madre dove i primi disastri hanno indotto i più previdenti, insieme al parroco, ad esporre la statua di Sant'Oronzo. Un coro caloroso e intenso intona preghiere ed inni a Sant'Oronzo.
Tutti ormai credono che sia giunta l'ora della fine quando, ad un tratto, l'uragano, che ha già distrutto case, divelto alberi, ecc., miracolosamente devia. La bufera si dirige verso Castrì e Caprarica è salvo.
Tutti gli abitanti, unanimemente, gridano al miracolo ottenuto per intercessione di Sant'Oronzo.
Quando, però, gli abitanti escono dalla chiesa e cominciano a fare la conta delle cose distrutte o mancanti, si accorgono che la bufera ha distrutto il campanile della parrocchiale; cinque persone si vedono giacere sotto le macerie ma vengono, immediatamente, estratte e ci si accorge che, sebbene travolte da una grande quantità di pietre, sono miracolosamente vive.
Inoltre, in una contrada rurale, un tal Giuseppe VERRI, infermo ed impossibilitato a muoversi, si salva dal crollo della sua misera capanna grazie al fatto - ritenuto prodigioso, vista la violenza della bufera - che il tetto ha retto.
C'è un ragazzino, un tal Oronzo MAZZEO (nato in Caprarica il 13/10/1868 e morto il 07/05/1959) che, con le sue pecore e le sue capre, si ripara dietro un muretto a secco; la bufera distrugge tutta la parete a secco tranne, miracolosamente, il tratto dietro al quale si è rifugiato il piccolo pastore.
Il destino, beffardo, non è, invece, benevolo per un tal Oronzo CENTONZE, l'unica vittima della bufera. Egli è un uomo litigioso, che si rifiuta ostinatamente di andare in chiesa e per questo ci sono continui battibecchi con la moglie che così lo apostrofa: "...a ttie speriamu cu tte trasane ‘ccisu ‘ntra la chiesia... - speriamo che ti portino ucciso in chiesa"; e così, da morto, il CENTONZE entra nella chiesa in cui non ha voluto mai entrare da vivo.
A ricordo di quella terribile sciagura il canonico Oronzo VERRI, parroco di Caprarica (dal 1919 al 1955), ha scritto una serie di quartine in vernacolo locale,
dal titolo "SANTU RONZU E LU RACANU"
Le quartine in questione, scritte dal prozio di mio padreXD...sono 33.
Ho qui davanti ai miei occhi il documento originale:
(è un po' logorato dal tempo)
Tranquilli non ve la trascriverò ..essendo in dialetto non capireste nullaXD
Da quel che io ricordo alle scuole elementari e medie giorni prima se ne dava una lettura in classe e si spiegava un po' la storia del santo, di modo che fosse tramandato ai giovani il senso di questa festa. Spero sia ancora così!
Il mal tempo non da tregua al nostro paese. L'emergenza alluvione dal nord si è spostata al sud: Calabria e Sicilia le regioni meridionali più colpite, ma anche la Puglia soprattutto nella provincia di Taranto.
http://video.repubblica.it/edizione/palermo/sicilia-sott-acqua-polemica-sui-160-milioni-mai-arrivati/81413/79803
U.U
Vittime: un bambino di 10 anni e due adulti, padre e figlio. Uno strano parallelismo...al nord sono morte soprattutto delle donne, qui al sud degli uomini, per il momento. (non avete idea di quanto mi scoccia dire "per il momento" ma purtroppo non si sa mai)
Così è la vita? No, no c'entra nulla la vita qui, ovvero il caso, l'imprevedibilità dei fenomeni ecc...L'uomo è il principale indiziato e non la "natura cattiva", quell'uomo che ruba terreno e costruisce case anche dove non si dovrebbe...forse!
Tristesss
lunedì 7 novembre 2011
Questo sole....fa male!
Fa male, in questi giorni, svegliarsi la mattina e, nell'aprire la finestra della propria camera, sentire il tiepido calore del sole sul viso, vedere l'azzurro limpido del cielo, coperto solo di passaggio da nuvole che sembrano solo innocui batuffoli di cotone.
Fa male vedere la bellezza del tempo, quando in Tv si ascoltano le urla disperate di gente che si è vista all'inferno, quando si ascoltano le parole del ragazzo che ha perso la madre...Come si fa a rimanere indifferenti?
Contro "madre natura", se essa decide di punirci, c'è poco da fare forse, ma fa rabbia sapere che la furia distruttrice poteva essere quantomeno contenuta con lavori di prevenzione e manutenzione, che non sono mai stati fatto o non sono stati portati a termine.
Per la mancanza dei fondi necessari sono morte 6 persone a Genova e 10 in Toscana.
Può accadere questo nel 2011?
L'Italia è un paese che parla sempre "a posteriori", invece di rasserenarsi "a priori" per ciò che si è fatto per evitare delle tragedie.
Si guardano le immagini in Tv del fiume di fango che trascina macchine, cassonetti della spazzatura, motorini, persone intrappolate nei propri veicoli o a piedi..Nemmeno fossimo in Thailandia, con tutto il rispetto per questo paese anch'esso duramente colpito che conta 500 morti, se non oltre... però, voglio dire siamo in Italia, un paese economicamente e socialmente più avanzato (nonostante la crisi). Ci si aspetterebbe di vedere qualcosa di diverso, specialmente al Nord, la parte d'Italia considerata più "ricca".
Non si può morire nell'androne del proprio palazzo, non si può morire andando a prendere il proprio fratellino a scuola..non si può!
Purtroppo, credo che finché ci sarà il decadimento delle istituzioni (tutt'ora in corso da quello che si legge in giro) con l'inadempimento dei doveri verso i cittadini, quello che abbiamo visto accadere a Genova, e non solo, sarà una storia condannata a ripetersi.
U.U
Fa male vedere la bellezza del tempo, quando in Tv si ascoltano le urla disperate di gente che si è vista all'inferno, quando si ascoltano le parole del ragazzo che ha perso la madre...Come si fa a rimanere indifferenti?
Contro "madre natura", se essa decide di punirci, c'è poco da fare forse, ma fa rabbia sapere che la furia distruttrice poteva essere quantomeno contenuta con lavori di prevenzione e manutenzione, che non sono mai stati fatto o non sono stati portati a termine.
Per la mancanza dei fondi necessari sono morte 6 persone a Genova e 10 in Toscana.
Può accadere questo nel 2011?
L'Italia è un paese che parla sempre "a posteriori", invece di rasserenarsi "a priori" per ciò che si è fatto per evitare delle tragedie.
Si guardano le immagini in Tv del fiume di fango che trascina macchine, cassonetti della spazzatura, motorini, persone intrappolate nei propri veicoli o a piedi..Nemmeno fossimo in Thailandia, con tutto il rispetto per questo paese anch'esso duramente colpito che conta 500 morti, se non oltre... però, voglio dire siamo in Italia, un paese economicamente e socialmente più avanzato (nonostante la crisi). Ci si aspetterebbe di vedere qualcosa di diverso, specialmente al Nord, la parte d'Italia considerata più "ricca".
Non si può morire nell'androne del proprio palazzo, non si può morire andando a prendere il proprio fratellino a scuola..non si può!
Purtroppo, credo che finché ci sarà il decadimento delle istituzioni (tutt'ora in corso da quello che si legge in giro) con l'inadempimento dei doveri verso i cittadini, quello che abbiamo visto accadere a Genova, e non solo, sarà una storia condannata a ripetersi.
U.U
sabato 29 ottobre 2011
Francesco Mariottini su TOP....(tralasciate il titolo "ad cavolum" dell'articolo :D)
(aprite le immagini in un'altra scheda o finestra, per leggere l'articolo)
FONTE:
http://vicolodellenews.forumfree.it/?t=58549932#.TqvEHtS4S-I.facebook
L'angolo della poesia 12
SCRITTO SULLA SABBIA
Che il bello e l'incantevole
Siano solo un soffio e un brivido,
che il magnifico entusiasmante amabile
non duri: nube, fiore, bolla di sapone,
fuoco d'artificio e riso di bambino,
sguardo di donna nel vetro di uno specchio,
e tante altre fantastiche cose,
che esse appena scoperte svaniscano,
solo il tempo di un momento
solo un aroma, un respiro di vento,
ahimè lo sappiamo con tristezza.
E ciò che dura e resta fisso
non ci è così intimamente caro:
pietra preziosa con gelido fuoco,
barra d'oro di pesante splendore;
le stelle stesse, innumerabili,
se ne stanno lontane e straniere, non somigliano a noi -
effimeri-, non raggiungono il fondo dell'anima.
No, il bello più profondo e degno dell'amore
pare incline a corrompersi,
è sempre vicino a morire,
e la cosa più bella, le note musicali,
che nel nascere già fuggono e trascorrono,
sono solo soffi, correnti, fughe
circondate d'aliti sommessi di tristezza
perché nemmeno quanto dura un battito del cuore
si lasciano costringere, tenere;
nota dopo nota, appena battuta
già svanisce e se ne va.
Così il nostro cuore è consacrato
con fraterna fedeltà
a tutto ciò che fugge
e scorre,
alla vita,
non a ciò che è saldo e capace di durare.
Presto ci stanca ciò che permane,
rocce di un mondo di stelle e gioielli,
noi anime-bolle-di-vento-e-sapone
sospinte in eterno mutare.
Spose di un tempo, senza durata,
per cui la rugiada su un petalo di rosa,
per cui un battito d'ali d'uccello
il morire di un gioco di nuvole,
scintillio di neve, arcobaleno,
farfalla, già volati via,
per cui lo squillare di una risata,
che nel passare ci sfiora appena,
può voler dire festa o portare dolore.
Amiamo ciò che ci somiglia,
e comprendiamo
ciò che il vento ha scritto
sulla sabbia.
Hermann Hesse da La felicità, versi e pensieri
Questa è una tra le poesie consigliate dalle mie amiche :)...la depenno ora dalla lista.
Hermann Hesse è uno scrittore che mi è sempre piaciuto. "Narciso e Boccadoro"(letto al liceo) "Il coraggio di ogni giorno", "La felicità"..sono dei bellissimi libri, che consiglio vivamente!
Di Hesse conosco un'altra poesia, che mi sono portata dietro, per anni, nella memoria, da quando la lessi su un libricino di poesie varie trovato a casa di mia nonna:
"Le ore, otto o nove o dieci
nell'atrio freddo battono.
Non conto, ascolto il lieve
fruscio di quando passano.
Volano come il vento nella neve,
come gli uccelli nell'inverno bianchi.
Non mi fanno del bene,
non mi fanno del male,
ma sono ora in cui mi manchi."
*_____________*
L'ho sempre trovata di una delicatezza e semplicità disarmante!
:)
Che il bello e l'incantevole
Siano solo un soffio e un brivido,
che il magnifico entusiasmante amabile
non duri: nube, fiore, bolla di sapone,
fuoco d'artificio e riso di bambino,
sguardo di donna nel vetro di uno specchio,
e tante altre fantastiche cose,
che esse appena scoperte svaniscano,
solo il tempo di un momento
solo un aroma, un respiro di vento,
ahimè lo sappiamo con tristezza.
E ciò che dura e resta fisso
non ci è così intimamente caro:
pietra preziosa con gelido fuoco,
barra d'oro di pesante splendore;
le stelle stesse, innumerabili,
se ne stanno lontane e straniere, non somigliano a noi -
effimeri-, non raggiungono il fondo dell'anima.
No, il bello più profondo e degno dell'amore
pare incline a corrompersi,
è sempre vicino a morire,
e la cosa più bella, le note musicali,
che nel nascere già fuggono e trascorrono,
sono solo soffi, correnti, fughe
circondate d'aliti sommessi di tristezza
perché nemmeno quanto dura un battito del cuore
si lasciano costringere, tenere;
nota dopo nota, appena battuta
già svanisce e se ne va.
Così il nostro cuore è consacrato
con fraterna fedeltà
a tutto ciò che fugge
e scorre,
alla vita,
non a ciò che è saldo e capace di durare.
Presto ci stanca ciò che permane,
rocce di un mondo di stelle e gioielli,
noi anime-bolle-di-vento-e-sapone
sospinte in eterno mutare.
Spose di un tempo, senza durata,
per cui la rugiada su un petalo di rosa,
per cui un battito d'ali d'uccello
il morire di un gioco di nuvole,
scintillio di neve, arcobaleno,
farfalla, già volati via,
per cui lo squillare di una risata,
che nel passare ci sfiora appena,
può voler dire festa o portare dolore.
Amiamo ciò che ci somiglia,
e comprendiamo
ciò che il vento ha scritto
sulla sabbia.
Hermann Hesse da La felicità, versi e pensieri
Questa è una tra le poesie consigliate dalle mie amiche :)...la depenno ora dalla lista.
Hermann Hesse è uno scrittore che mi è sempre piaciuto. "Narciso e Boccadoro"(letto al liceo) "Il coraggio di ogni giorno", "La felicità"..sono dei bellissimi libri, che consiglio vivamente!
Di Hesse conosco un'altra poesia, che mi sono portata dietro, per anni, nella memoria, da quando la lessi su un libricino di poesie varie trovato a casa di mia nonna:
"Le ore, otto o nove o dieci
nell'atrio freddo battono.
Non conto, ascolto il lieve
fruscio di quando passano.
Volano come il vento nella neve,
come gli uccelli nell'inverno bianchi.
Non mi fanno del bene,
non mi fanno del male,
ma sono ora in cui mi manchi."
*_____________*
L'ho sempre trovata di una delicatezza e semplicità disarmante!
:)
lunedì 24 ottobre 2011
Ricordi di una estate :) by Monica
"Ok, è normale fare un post che parla delle mie principali avventure estive ora? Direi di no, pero' l'avevo promesso e quindi ci provo. Mi baserò sui ricordi custoditi dentro di me, a volte si dice che bisogna aspettare per vedere le cose dalla giusta prospettiva no? Beh faccio finta di dire che è cosi' anche in questo caso, faccio mia la frase “non e' mai troppo tardi” alla quale io credo davvero, anche se in cose ben diverse.....insomma, bando alle ciance, perché tanto di scuse non ne ho e non ne troverò, vediamo un po' che salta fuori. Da dove inizio? Boh, e chi se lo ricorda? Andiamo bene vero? Ok, devo spremere le meningi e riavvolgere il filmato nella mia testa. Riporto indietro il tempo e mi riposiziono a.......giugno. Perché proprio giugno? Beh perché (saggio di Fra a parte, sul quale non mi soffermo visto l'enorme tempo trascorso) giugno è il mese della sorpresa, della realizzazione del mio sogno. Se chiudo gli occhi rivivo tutt'ora quella sera del 19 giugno a Jesi. Rivedo e risento la mia amica che mi dice “dai guardiamo il programma dello spettacolo cosi' ci regoliamo su quando sono le sue esibizioni” e poi, dopo aver aperto l'opuscolo, fingendo di non saperlo, che mi dice “un unico battito, ma di chi e'?” e si mette a ridere davanti ai miei occhi stralunati mentre le dico “ma è di Cassy!!!!! Non ci credoooooo, il mio sogno s'é realizzato, Fra che balla una coreografia su una canzone di Cassy!!!!!” E' stata un'emozione incredibile, aspettavo e sognavo questo momento da anni e finalmente è arrivato. Vedere il ballerino che ami danzare una sua coreografia sulla canzone scritta ed interpretata dalla cantante che ami è davvero bellissimo. E' una di quelle serate che non scorderò mai. Grazie ragazzi!!!! Al plurale si, il grazie deve andare ad entrambi. Della serata in se' che dire? Su questa coreografia nulla perché non sarei obiettiva, posso solo dire che il mio cuore batteva forte mentre la eseguiva, era come se Cassy fosse sul palco con lui a sprigionare tanta emozione.
Oltre ad “Un unico battito” Francesco ha ballato anche “Alors on dance” e “Ordinary people” di Carl Portal. E qua, pur sapendo di aver contro la maggior parte delle persone, dico che preferisco di gran lunga la seconda. Fra e' stato bravissimo in entrambe, su questo non ci piove, pero' a livello coreografico trovo molto più bella ed intensa, molto più espressiva “Ordinary people”, ma ovviamente e' un gusto personale.
Molto belle anche le altre esibizioni delle allieve, ammetto che raramente ho visto un livello così alto in una scuola, complimenti alle ragazze ed a Mariella per il grande lavoro svolto.
Proseguendo nel film riavvolto nella mia mente, passiamo a fine luglio, al gran Gala' di Gubbio dove non ero più sola come a Jesi ma c'erano anche le mie amiche, o meglio alcune di esse.
Avevamo progettato questa due giorni eugubina da tempo, avevamo deciso di arrivare il giorno prima dello spettacolo proprio per riuscire a passare un po' di tempo tutte insieme, per dedicare a noi stesse e alla nostra amicizia lo spazio che con fatica eravamo riuscite a ritagliarci. Purtroppo a volte non tutto va come si era previsto e il diavolo ci mette lo zampino. Sapevamo con anticipo che due di noi non avrebbero potuto venire, ma la sera prima della partenza abbiamo avuto la notizia che non avremmo mai voluto avere. Come un fulmine a ciel sereno io, Elvi ed Eli abbiamo ricevuto un sms di Roby in cui ci diceva che purtroppo non avrebbe più potuto essere dei nostri e la nostra gioia per l'imminente partenza è scemata di colpo lasciando spazio alla tristezza e alla preoccupazione. Non sapevamo cosa fosse successo e questo ci rendeva molto tese. Fortunatamente il giorno dopo, mentre eravamo in giro per Gubbio senza voglia di divertirci, arriva un altro sms di Roby in cui ci spiega l'accaduto e ci rassicura sul fatto che sta bene. Ammetto che abbiamo tirato un respiro di sollievo, certo non era come se non fosse successo nulla, ma almeno stava bene e il resto si sarebbe sistemato. Ci siam dette che dovevamo cercare di divertirci comunque, di farlo anche per lei, e che dovevamo trovare un modo per riuscire a renderla partecipe, a farla sentire li con noi anche se a km di distanza e allora, sapendo che una coreografia dello spettacolo avrebbe potuto capirla e seguirla anche senza vederla, ci siam dette “perché non chiamarla e fargliela almeno ascoltare tramite telefono?” Non e' molto ma era l'unico modo per farla sentire partecipe almeno un pochino e cosi' abbiamo fatto. Quando e' stato il momento di “Barbablu” Elvi ha preso il cell e l'ha chiamata e, anche se in un modo un po' “strano”, possiamo dire che eravamo tutte partecipi di quello spettacolo meraviglioso.
Meraviglioso si, perché il Gala' di Gubbio e' una serata che difficilmente gli amanti della danza si possono scordare. Bravissimi tutti i ballerini, dal primo all'ultimo riescono a trasmettere emozioni sensazionali, a lasciare il pubblico entusiasta e felice per ciò a cui ha assistito. E poi c'è Fra, il “nostro” Fra che riesce a stupirci ogni volta di più. “Barbablu” l'avevamo già vista attraverso i video, ma dal vivo trasmette un'emozione che e' indescrivibile per me. Sara' che amo alla follia questa coreografia, sarà che desideravo da tempo di vederla di persona, posso dire che e' stata la degna conclusione di una serata di vera danza. E poi l'assolo e l'altro passo a due. Entrambi molto intensi e particolari, entrambi che dimostrano quanto Francesco stia crescendo anche come coreografo, entrambi molto molto belli. Spero di poterli rivedere un giorno perché meritano veramente e spero che l'anno prossimo si possa essere finalmente tutte insieme per assistere ad una serata di danza sublime e per divertirci tutte insieme. La ruota prima o poi gira giusto Roby? Quindi vedrai che l'anno prossimo ci sarai fisicamente anche tu!!!!! Ringrazio non solo le mie storiche compagne di viaggio Eli ed Elvi, ma anche Ely, Simona, Sonia e Tiziana (in rigoroso ordine alfabetico) per i due bellissimi giorni passati tutte insieme.
E ora veniamo ad agosto, mese di vacanze, di mare e divertimento, nonché mese di viaggi su e giù per l'Italia. Non mi soffermerò a lungo sui primi due appuntamenti ossia Porto Recanati e Gatteo a Mare se non per dire che sono stati giorni molto intensi sotto tanti punti di vista. Giorni in cui mi sono divertita tantissimo e mi sono goduta il mio adorato mare. Giorni in cui ho avuto l'ennesima conferma che seguo non solo due stupendi artisti ma anche due persone straordinarie. Giorni che grazie a loro due mi hanno permesso di avere la conferma di tutto ciò che in realtà sapevo già.
Ma agosto e' stato anche il mese di Macerata, di 5 giorni bellissimi in compagnia di persone stupende e di Fra. Ebbene si, abbiamo trascorso 5 giorni tra risate, stage di danza, divertimento e tantiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii gradini!!!!! E' stata un'esperienza molto intensa e che spero con tutto il cuore di poter ripetere l'anno prossimo. Avevo già avuto il piacere di vedere il Francesco insegnante e di poter assistere a sue lezioni, ma passare tutti questi giorni a seguire gli stage mi ha dimostrato ancora di più che grande insegnate è. Non è facile fare lezione a ragazzini che sono alle prime armi, portarli in sole 4 lezioni ad imparare una coreografia vera e propria, eppure Fra ci è riuscito. Con tanta pazienza, tanto amore per la danza e per l'insegnamento, tanta buona volontà e disponibilità nel ripetere fino alla nausea i passi, tanto carisma da trasmettere ai ragazzini in modo da riuscire a farli sentire partecipi e in grado di fare anche cose che all'inizio ai loro occhi sembravano impossibili. Si vede proprio che è nato anche per insegnare e che ha una predisposizione naturale per i bambini. E' stato un vero piacere poterlo vedere con loro come poter assistere alle lezioni con allieve decisamente più grandi e quindi decisamente più preparate, in grado di recepire molto più facilmente i suoi insegnamenti e di conseguenza di portare a termine coreografie ben più complicate e molto molto belle.
Così com'è stato un piacere assistere alla lezione di Claudia Rossi. Ammetto che ho sempre avuto un debole per lei ad amici, ma vederla dal vivo è molto meglio. E' davvero brava, le sue coreografie molto belle e coinvolgenti ed è un vero peccato che nella trasmissione abbia sempre fatto solo l'assistente, perché a mio avviso meritava molta più considerazione.
Oltre a Francesco e Claudia c'erano molti altri insegnanti quali Portal, Afshin, Alessandra Tognoloni, Vincenzo Capezzuto e Alessandro Macario, solo per citarne alcuni. Non abbiamo potuto seguire tutte le lezioni perché molto spesso erano in contemporanea a quelle di Fra pero' chi le ha viste è restato altrettanto colpito. Vero Elvi? Si perché lei ha assistito anche alle lezioni di Alessandra ed è restata folgorata dalla sua bravura nell'insegnare alle ragazzine più piccole.
E come poteva terminare questa 4 giorni di full immersion nella danza se non con uno spettacolo al quinto giorno? E che spettacolo!!!!!! Intenso, bello, ben ballato, coinvolgente. Abbiamo avuto il piacere di rivedere Fra ballare “Barbablu” con Alessandra ed anche un nuovo passo a due da loro creato, ed abbiamo avuto l'altrettanto piacere di vedere esibirsi, tra gli altri, Alessandro Macario ed Anbeta Toromani. Due grandissimi ballerini che danzano divinamente insieme. Anbeta sembra davvero volare sul palco, è di una grazia e di una leggiadria impressionante a mio avviso. Insieme a Fra sono coloro che più mi hanno colpito, ma un “bravo” va anche a tutti gli altri ballerini perché anche questa serata è stata di livello molto elevato ed abbiamo assistito ad esibizioni molto belle ed emozionanti.
Ok, vi starete chiedendo “ma questa e' andata solo da Francesco quest'estate? Niente Cassy?” Purtroppo la risposta e' in parte si perché a parte Gatteo a Mare e La Thuile le altre serate erano troppo lontane per arrivarci in macchina e non raggiungibili in treno. Però l'evento principale non potevo mancarlo assolutamente, a maggior ragione visto che fortunatamente era pure a Milano. Che evento? Beh, ma la presentazione del nuovo cd!!!!!!! Ebbene si, il 27 settembre 2011 è uscito “Semplicemente....sole”. Già la sera prima, anzi la notte, mi ero scaricata tutte le 11 canzoni da i-tunes perché le volevo assolutamente sentire prima della presentazione e che dire? Che mi sono commossa!!!! In quelle canzoni c'è davvero Cassy, la sua vita, i suoi sentimenti, i suoi stati d'animo, i suoi sogni, il suo modo di vedere la vita e il suo coraggio. Si perché non e' da tutti inserire due canzoni “impegnate” quando non si è ancora famosi, quando si sta cercando di farsi conoscere nel mondo della musica. Eppure lei l'ha fatto, senza preoccuparsi di fare un cd solo commerciabile, ma pensando principalmente alla bellezza delle canzoni, al significato dei testi, a sonorità nuove ed intriganti. Questo cd parla d'amore si, ma parla anche di opportunità, di fiducia in se stessi, di degrado sociale e di emarginazione. Questo cd parla ai giovani e cerca di sensibilizzarli su ciò che li circonda al giorno d'oggi. Non sono certo canzonette, non sono certo brani che si possono cantare sotto la doccia, ma sono brani davvero belli e che lasciano il segno. Io sono super orgogliosa della scelta che ha fatto, del coraggio che ha avuto. Grazie Cassy, grazie a te ed alla Mya Music di Marco Gabrielli ed Alessandro Paiaro.
Detto ciò posso dire che alla presentazione l'emozione si percepiva nell'aria. Eravamo agitati sia noi che Cassy e la band, ma è stato un pomeriggio indimenticabile. Nel sentirle cantare per la prima volta dal vivo le nuove canzoni avevo la pelle d'oca. Vedere nei suoi occhi la gioia e l'orgoglio per questo cd uniti alla speranza e al timore di sbagliare, sentire l'emozione che trapelava dalla sua voce mentre ne parlava sparire come iniziava a cantare, parlare con lei dopo e sapere di tutta la tensione accumulata in quei giorni di prove.. e' stato bellissimo. Da Cassy traspariva tutto l'amore per la musica, tutto il suo immenso desiderio di cantare, perché é questa la sua vita.
Le auguro con tutto il cuore di ottenere ciò che merita. Lei purtroppo non ha avuto la fortuna di tanti altri, non è stata aiutata a farsi conoscere al grande pubblico, ma non si è persa d'animo. Si è rimboccata le maniche e, seppur attraversando momenti di sconforto come ogni persona, non si è data per vinta; questo dimostra il suo amore sviscerato per il canto e la sua forza d'animo che in tanti non riescono a vedere. Finalmente ha trovato persone che credono davvero in lei e nel suo enorme talento e piano piano sono certa che riuscirà a ritagliarsi un posto nel mondo della musica che conta. Magari ci vorranno anni, ma questo cd è solo il punto di partenza, il lavoro discografico che potrà permetterle di farsi davvero conoscere e notare agli occhi di chi conta, è il trampolino di lancio. E se il buon giorno si vede dal mattino, vista la bellezza di questo cd, il futuro sarà roseo. Ora ha solo bisogno di avere la giusta pubblicità, la giusta visibilità, tutto il resto lo faranno la sua voce e queste meravigliose canzoni.
Concludo dicendo che le tracce del cd sono 11:
1) Ma ora no
2) Semplicemente il sole
3) Ti coprirei d'amore
4) Un'opportunità
5) Bronx
6) Diverso
7) Non mi manche neanche un po'
8) Tu sarai
9) Devi fidarti di te
10) Cellule
11) Quando tutto era amore.
Cd che è stato registrato negli nei celebri The Premises Studios di Londra e masterizzato nei famosissimi studi Abbey Road Studios sempre di Londra. Disponibile su I-tunes e in tutti i negozi di musica, prenotabile anche nelle feltrinelli e mondadori di tutta Italia.
E con questo, l'excursus sulla mia estate è giunto al termine. Ora si aspettano i concerti live di Cassy e i nuovi spettacoli di Fra quando tornerà dall'America.
Termino con un grazie di cuore a LORO e a tutte le meravigliose persone che ho avuto il piacere di conoscere grazie a loro e che ormai sono tra le mie migliori amiche!!!!
Alla prossima puntata e scusate per il mega ritardo."
Ah finalmente, aspettavo questo resoconto da giorni...e devo dire che ne è valsa la pena!
Hai ragione Moni, la ruota girerà anche per me, prima o poi. Spero più prima che poi, ma cmq...:D....Grazie per le tue parole, grazie per avermi fatto "vivere" determinate situazioni! :) Grazie a tutte le mie adorate girls :D
Oltre ad “Un unico battito” Francesco ha ballato anche “Alors on dance” e “Ordinary people” di Carl Portal. E qua, pur sapendo di aver contro la maggior parte delle persone, dico che preferisco di gran lunga la seconda. Fra e' stato bravissimo in entrambe, su questo non ci piove, pero' a livello coreografico trovo molto più bella ed intensa, molto più espressiva “Ordinary people”, ma ovviamente e' un gusto personale.
Molto belle anche le altre esibizioni delle allieve, ammetto che raramente ho visto un livello così alto in una scuola, complimenti alle ragazze ed a Mariella per il grande lavoro svolto.
Proseguendo nel film riavvolto nella mia mente, passiamo a fine luglio, al gran Gala' di Gubbio dove non ero più sola come a Jesi ma c'erano anche le mie amiche, o meglio alcune di esse.
Avevamo progettato questa due giorni eugubina da tempo, avevamo deciso di arrivare il giorno prima dello spettacolo proprio per riuscire a passare un po' di tempo tutte insieme, per dedicare a noi stesse e alla nostra amicizia lo spazio che con fatica eravamo riuscite a ritagliarci. Purtroppo a volte non tutto va come si era previsto e il diavolo ci mette lo zampino. Sapevamo con anticipo che due di noi non avrebbero potuto venire, ma la sera prima della partenza abbiamo avuto la notizia che non avremmo mai voluto avere. Come un fulmine a ciel sereno io, Elvi ed Eli abbiamo ricevuto un sms di Roby in cui ci diceva che purtroppo non avrebbe più potuto essere dei nostri e la nostra gioia per l'imminente partenza è scemata di colpo lasciando spazio alla tristezza e alla preoccupazione. Non sapevamo cosa fosse successo e questo ci rendeva molto tese. Fortunatamente il giorno dopo, mentre eravamo in giro per Gubbio senza voglia di divertirci, arriva un altro sms di Roby in cui ci spiega l'accaduto e ci rassicura sul fatto che sta bene. Ammetto che abbiamo tirato un respiro di sollievo, certo non era come se non fosse successo nulla, ma almeno stava bene e il resto si sarebbe sistemato. Ci siam dette che dovevamo cercare di divertirci comunque, di farlo anche per lei, e che dovevamo trovare un modo per riuscire a renderla partecipe, a farla sentire li con noi anche se a km di distanza e allora, sapendo che una coreografia dello spettacolo avrebbe potuto capirla e seguirla anche senza vederla, ci siam dette “perché non chiamarla e fargliela almeno ascoltare tramite telefono?” Non e' molto ma era l'unico modo per farla sentire partecipe almeno un pochino e cosi' abbiamo fatto. Quando e' stato il momento di “Barbablu” Elvi ha preso il cell e l'ha chiamata e, anche se in un modo un po' “strano”, possiamo dire che eravamo tutte partecipi di quello spettacolo meraviglioso.
Meraviglioso si, perché il Gala' di Gubbio e' una serata che difficilmente gli amanti della danza si possono scordare. Bravissimi tutti i ballerini, dal primo all'ultimo riescono a trasmettere emozioni sensazionali, a lasciare il pubblico entusiasta e felice per ciò a cui ha assistito. E poi c'è Fra, il “nostro” Fra che riesce a stupirci ogni volta di più. “Barbablu” l'avevamo già vista attraverso i video, ma dal vivo trasmette un'emozione che e' indescrivibile per me. Sara' che amo alla follia questa coreografia, sarà che desideravo da tempo di vederla di persona, posso dire che e' stata la degna conclusione di una serata di vera danza. E poi l'assolo e l'altro passo a due. Entrambi molto intensi e particolari, entrambi che dimostrano quanto Francesco stia crescendo anche come coreografo, entrambi molto molto belli. Spero di poterli rivedere un giorno perché meritano veramente e spero che l'anno prossimo si possa essere finalmente tutte insieme per assistere ad una serata di danza sublime e per divertirci tutte insieme. La ruota prima o poi gira giusto Roby? Quindi vedrai che l'anno prossimo ci sarai fisicamente anche tu!!!!! Ringrazio non solo le mie storiche compagne di viaggio Eli ed Elvi, ma anche Ely, Simona, Sonia e Tiziana (in rigoroso ordine alfabetico) per i due bellissimi giorni passati tutte insieme.
E ora veniamo ad agosto, mese di vacanze, di mare e divertimento, nonché mese di viaggi su e giù per l'Italia. Non mi soffermerò a lungo sui primi due appuntamenti ossia Porto Recanati e Gatteo a Mare se non per dire che sono stati giorni molto intensi sotto tanti punti di vista. Giorni in cui mi sono divertita tantissimo e mi sono goduta il mio adorato mare. Giorni in cui ho avuto l'ennesima conferma che seguo non solo due stupendi artisti ma anche due persone straordinarie. Giorni che grazie a loro due mi hanno permesso di avere la conferma di tutto ciò che in realtà sapevo già.
Ma agosto e' stato anche il mese di Macerata, di 5 giorni bellissimi in compagnia di persone stupende e di Fra. Ebbene si, abbiamo trascorso 5 giorni tra risate, stage di danza, divertimento e tantiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii gradini!!!!! E' stata un'esperienza molto intensa e che spero con tutto il cuore di poter ripetere l'anno prossimo. Avevo già avuto il piacere di vedere il Francesco insegnante e di poter assistere a sue lezioni, ma passare tutti questi giorni a seguire gli stage mi ha dimostrato ancora di più che grande insegnate è. Non è facile fare lezione a ragazzini che sono alle prime armi, portarli in sole 4 lezioni ad imparare una coreografia vera e propria, eppure Fra ci è riuscito. Con tanta pazienza, tanto amore per la danza e per l'insegnamento, tanta buona volontà e disponibilità nel ripetere fino alla nausea i passi, tanto carisma da trasmettere ai ragazzini in modo da riuscire a farli sentire partecipi e in grado di fare anche cose che all'inizio ai loro occhi sembravano impossibili. Si vede proprio che è nato anche per insegnare e che ha una predisposizione naturale per i bambini. E' stato un vero piacere poterlo vedere con loro come poter assistere alle lezioni con allieve decisamente più grandi e quindi decisamente più preparate, in grado di recepire molto più facilmente i suoi insegnamenti e di conseguenza di portare a termine coreografie ben più complicate e molto molto belle.
Così com'è stato un piacere assistere alla lezione di Claudia Rossi. Ammetto che ho sempre avuto un debole per lei ad amici, ma vederla dal vivo è molto meglio. E' davvero brava, le sue coreografie molto belle e coinvolgenti ed è un vero peccato che nella trasmissione abbia sempre fatto solo l'assistente, perché a mio avviso meritava molta più considerazione.
Oltre a Francesco e Claudia c'erano molti altri insegnanti quali Portal, Afshin, Alessandra Tognoloni, Vincenzo Capezzuto e Alessandro Macario, solo per citarne alcuni. Non abbiamo potuto seguire tutte le lezioni perché molto spesso erano in contemporanea a quelle di Fra pero' chi le ha viste è restato altrettanto colpito. Vero Elvi? Si perché lei ha assistito anche alle lezioni di Alessandra ed è restata folgorata dalla sua bravura nell'insegnare alle ragazzine più piccole.
E come poteva terminare questa 4 giorni di full immersion nella danza se non con uno spettacolo al quinto giorno? E che spettacolo!!!!!! Intenso, bello, ben ballato, coinvolgente. Abbiamo avuto il piacere di rivedere Fra ballare “Barbablu” con Alessandra ed anche un nuovo passo a due da loro creato, ed abbiamo avuto l'altrettanto piacere di vedere esibirsi, tra gli altri, Alessandro Macario ed Anbeta Toromani. Due grandissimi ballerini che danzano divinamente insieme. Anbeta sembra davvero volare sul palco, è di una grazia e di una leggiadria impressionante a mio avviso. Insieme a Fra sono coloro che più mi hanno colpito, ma un “bravo” va anche a tutti gli altri ballerini perché anche questa serata è stata di livello molto elevato ed abbiamo assistito ad esibizioni molto belle ed emozionanti.
Ok, vi starete chiedendo “ma questa e' andata solo da Francesco quest'estate? Niente Cassy?” Purtroppo la risposta e' in parte si perché a parte Gatteo a Mare e La Thuile le altre serate erano troppo lontane per arrivarci in macchina e non raggiungibili in treno. Però l'evento principale non potevo mancarlo assolutamente, a maggior ragione visto che fortunatamente era pure a Milano. Che evento? Beh, ma la presentazione del nuovo cd!!!!!!! Ebbene si, il 27 settembre 2011 è uscito “Semplicemente....sole”. Già la sera prima, anzi la notte, mi ero scaricata tutte le 11 canzoni da i-tunes perché le volevo assolutamente sentire prima della presentazione e che dire? Che mi sono commossa!!!! In quelle canzoni c'è davvero Cassy, la sua vita, i suoi sentimenti, i suoi stati d'animo, i suoi sogni, il suo modo di vedere la vita e il suo coraggio. Si perché non e' da tutti inserire due canzoni “impegnate” quando non si è ancora famosi, quando si sta cercando di farsi conoscere nel mondo della musica. Eppure lei l'ha fatto, senza preoccuparsi di fare un cd solo commerciabile, ma pensando principalmente alla bellezza delle canzoni, al significato dei testi, a sonorità nuove ed intriganti. Questo cd parla d'amore si, ma parla anche di opportunità, di fiducia in se stessi, di degrado sociale e di emarginazione. Questo cd parla ai giovani e cerca di sensibilizzarli su ciò che li circonda al giorno d'oggi. Non sono certo canzonette, non sono certo brani che si possono cantare sotto la doccia, ma sono brani davvero belli e che lasciano il segno. Io sono super orgogliosa della scelta che ha fatto, del coraggio che ha avuto. Grazie Cassy, grazie a te ed alla Mya Music di Marco Gabrielli ed Alessandro Paiaro.
Detto ciò posso dire che alla presentazione l'emozione si percepiva nell'aria. Eravamo agitati sia noi che Cassy e la band, ma è stato un pomeriggio indimenticabile. Nel sentirle cantare per la prima volta dal vivo le nuove canzoni avevo la pelle d'oca. Vedere nei suoi occhi la gioia e l'orgoglio per questo cd uniti alla speranza e al timore di sbagliare, sentire l'emozione che trapelava dalla sua voce mentre ne parlava sparire come iniziava a cantare, parlare con lei dopo e sapere di tutta la tensione accumulata in quei giorni di prove.. e' stato bellissimo. Da Cassy traspariva tutto l'amore per la musica, tutto il suo immenso desiderio di cantare, perché é questa la sua vita.
Le auguro con tutto il cuore di ottenere ciò che merita. Lei purtroppo non ha avuto la fortuna di tanti altri, non è stata aiutata a farsi conoscere al grande pubblico, ma non si è persa d'animo. Si è rimboccata le maniche e, seppur attraversando momenti di sconforto come ogni persona, non si è data per vinta; questo dimostra il suo amore sviscerato per il canto e la sua forza d'animo che in tanti non riescono a vedere. Finalmente ha trovato persone che credono davvero in lei e nel suo enorme talento e piano piano sono certa che riuscirà a ritagliarsi un posto nel mondo della musica che conta. Magari ci vorranno anni, ma questo cd è solo il punto di partenza, il lavoro discografico che potrà permetterle di farsi davvero conoscere e notare agli occhi di chi conta, è il trampolino di lancio. E se il buon giorno si vede dal mattino, vista la bellezza di questo cd, il futuro sarà roseo. Ora ha solo bisogno di avere la giusta pubblicità, la giusta visibilità, tutto il resto lo faranno la sua voce e queste meravigliose canzoni.
Concludo dicendo che le tracce del cd sono 11:
1) Ma ora no
2) Semplicemente il sole
3) Ti coprirei d'amore
4) Un'opportunità
5) Bronx
6) Diverso
7) Non mi manche neanche un po'
8) Tu sarai
9) Devi fidarti di te
10) Cellule
11) Quando tutto era amore.
Cd che è stato registrato negli nei celebri The Premises Studios di Londra e masterizzato nei famosissimi studi Abbey Road Studios sempre di Londra. Disponibile su I-tunes e in tutti i negozi di musica, prenotabile anche nelle feltrinelli e mondadori di tutta Italia.
E con questo, l'excursus sulla mia estate è giunto al termine. Ora si aspettano i concerti live di Cassy e i nuovi spettacoli di Fra quando tornerà dall'America.
Termino con un grazie di cuore a LORO e a tutte le meravigliose persone che ho avuto il piacere di conoscere grazie a loro e che ormai sono tra le mie migliori amiche!!!!
Alla prossima puntata e scusate per il mega ritardo."
Ah finalmente, aspettavo questo resoconto da giorni...e devo dire che ne è valsa la pena!
Hai ragione Moni, la ruota girerà anche per me, prima o poi. Spero più prima che poi, ma cmq...:D....Grazie per le tue parole, grazie per avermi fatto "vivere" determinate situazioni! :) Grazie a tutte le mie adorate girls :D
Quando saremo liberi?
Quante volte mi sono detta: "questa cosa è meglio non scriverla", "questa parte del discorso è meglio eliminarla"..tantissime; e a volte solo forse per eccessiva precauzione.
Il fatto che la gente, leggendoti, possa capire male spaventa un po'.
Le parole non sono dei numeri in una addizione o moltiplicazione che cambiati di posto danno sempre lo stesso risultato! No, con le parole tutto è un tantino più complicato.
I vari blog "d'opinione", come questo, devono passare al vaglio della cosiddetta "autocensura": ..controllo preventivo delle proprie azioni o espressioni...
Sono dell'idea che non è necessario dire sempre la propria, esprimere quello che si ha in testa ovunque e ad ogni costo. Si deve cercare di capire quando è il momento giusto per parlare, e quando, soprattutto, è quello giusto per tacere.
Le opinioni non sono innocue, possono distruggere una persona più della verità. Possono denigrare "a prescindere", possono nascere dalla cattiveria e dall'invidia; rare sono quelle opinioni che si possono definire oggettive. E' difficile trovare un'opinione completamente slegata dagli ideali, dai vari orientamenti culturali del soggetto che l'ha formulata. C'è quel vizio di fondo che devia il tutto: il "secondo me"..che spesso uso quando scrivo. Bisogna fare attenzione a come usarlo, necessita di molta umiltà!
L'autocensura ha a che vedere con la coscienza: tra i tanti significati essa è un sistema di valori morali di una persona che permette di approvare o disapprovare i propri atti, propositi; senso del dovere, della responsabilità professionale.
Chi scrive ha il dovere verso i potenziali lettori di "scrivere secondo coscienza"
Domandarsi, per esempio, non due ma cento volte se è giusto scrivere che quello/a è un assassino/a, prima ancora che la verità venga stabilita da autorità competenti. Si macchierà a vita una persona anche se poi risulterà innocente.
"Domandarsi se è giusto e necessario", da questo concetto si dovrebbe partire per scrivere, come per cimentarsi in qualsiasi altra professione che abbia a che fare con la diffusione di notizie ecc.
Troppe volte si leggono in giro cose inutili, che spesso, purtroppo, si rivelano essere le più dannose.
Diversa cosa è invece la censura vera e propria.
Là dove c'era una libera scelta su cosa dire, fare, tacere, subentra una forza esterna che obbliga, senza se e senza ma, a "chiudere bottega".
Secondo la tradizione dell'antica Roma, nel 443 a.C. il compito di tenere il censimento sarebbe stato sottratto alle competenze dei consoli e affidato a due nuovi magistrati, i censori. Da questa competenza, probabilmente, si sviluppò una generale supervisione sulla condotta morale dei cittadini: la "cura morum" che conferiva ai censori ampi poteri di intervento su diversi aspetti della vita pubblica e privata.
Nel Medioevo la censura fu quasi tutta ecclesiastica e fu severissima in ogni campo, ma specialmente in quello dottrinario. L'introduzione dei caratteri a stampa e la conseguente facilità di divulgazione del libro misero in allarme la potestà censoria della Chiesa. Già nel 1480 gli stampatori chiedevano l'approvazione per i libri che intendevano pubblicare; la pratica divenne norma costante e nel 1501 una costituzione apostolica la sancì istituendo l'imprimatur ("si stampi").
Il controllo censorio sui libri e sugli spettacoli divenne particolarmente pesante e severo nel periodo della Controriforma quando la dottrina del libero esame e gli effetti dei principi dell'Umanesimo, minacciavano un'aperta ribellione a ogni imposizione costrittiva.
Il secolo dei lumi (1700), nel campo specifico, dichiarava la libertà di pensiero e nella "Dichiarazione dei diritti dell'uomo" proclamerà la libertà di stampa (1789).
In Italia, raggiunta l'unità, la censura fu affidata ai prefetti, che dovevano essere attenti verso quanto si opponesse alla morale, all'ordine pubblico o costituisse "eccitamento all'odio di classe".
Il Fascismo accentrò il potere censorio costituendo un ufficio apposito a Roma e ne rese più pesanti e restrittivi i controlli; l'ufficio rimase in funzione fino al 1966 sebbene con indirizzo più liberaleggiante.
La censura preventiva è quasi completamente scomparsa, al giorno d'oggi possiamo dire, ma viene reintrodotta sotto forma di censura repressiva a livello ufficioso, tramite associazioni religiose o laiche che, in qualche caso, denunciano all'autorità giudiziaria quanto nel loro "codice" ritengono offensivo nei confronti della morale pubblica ecc.
Organi di stampa e opinione pubblica dibattono il problema dell'eliminazione di ogni tipo di censura come segno di una raggiunta maturità civile e democratica di autocontrollo.
Abbiamo raggiunto questa maturità civile e democratica?
Da quello che si legge e si sente in giro, non credo! O sei dalla "parte giusta" oppure hai vita breve. Temo che le cose funzioni un po' così ancora adesso.
Quella "parte giusta" che sta affondando l'Italia, un paese che per la sua storia, per la sua cultura merita degli italiani migliori.
Paese che fa fatica ad accettare la sua parte omosessuale, quella che sono sicura, non offende nemmeno Dio.
Paese che cancella programmi televisivi, e "esilia" giornalisti dal servizio pubblico.
Paese che fa fatica a far passare "cazzo" tra le parole di un testo di una canzone d'amore.
Paese che non sa come inserire i giovani in un futuro collettivo di rinascita e ideali.
Paese che non essendo mai stato veramente unito, sta cercando ancora la propria identità.
Saremo mai, realmente liberi? ..Quando accadrà sarà sempre troppo tardi!
Il fatto che la gente, leggendoti, possa capire male spaventa un po'.
Le parole non sono dei numeri in una addizione o moltiplicazione che cambiati di posto danno sempre lo stesso risultato! No, con le parole tutto è un tantino più complicato.
I vari blog "d'opinione", come questo, devono passare al vaglio della cosiddetta "autocensura": ..controllo preventivo delle proprie azioni o espressioni...
Sono dell'idea che non è necessario dire sempre la propria, esprimere quello che si ha in testa ovunque e ad ogni costo. Si deve cercare di capire quando è il momento giusto per parlare, e quando, soprattutto, è quello giusto per tacere.
Le opinioni non sono innocue, possono distruggere una persona più della verità. Possono denigrare "a prescindere", possono nascere dalla cattiveria e dall'invidia; rare sono quelle opinioni che si possono definire oggettive. E' difficile trovare un'opinione completamente slegata dagli ideali, dai vari orientamenti culturali del soggetto che l'ha formulata. C'è quel vizio di fondo che devia il tutto: il "secondo me"..che spesso uso quando scrivo. Bisogna fare attenzione a come usarlo, necessita di molta umiltà!
L'autocensura ha a che vedere con la coscienza: tra i tanti significati essa è un sistema di valori morali di una persona che permette di approvare o disapprovare i propri atti, propositi; senso del dovere, della responsabilità professionale.
Chi scrive ha il dovere verso i potenziali lettori di "scrivere secondo coscienza"
Domandarsi, per esempio, non due ma cento volte se è giusto scrivere che quello/a è un assassino/a, prima ancora che la verità venga stabilita da autorità competenti. Si macchierà a vita una persona anche se poi risulterà innocente.
"Domandarsi se è giusto e necessario", da questo concetto si dovrebbe partire per scrivere, come per cimentarsi in qualsiasi altra professione che abbia a che fare con la diffusione di notizie ecc.
Troppe volte si leggono in giro cose inutili, che spesso, purtroppo, si rivelano essere le più dannose.
Diversa cosa è invece la censura vera e propria.
Là dove c'era una libera scelta su cosa dire, fare, tacere, subentra una forza esterna che obbliga, senza se e senza ma, a "chiudere bottega".
Secondo la tradizione dell'antica Roma, nel 443 a.C. il compito di tenere il censimento sarebbe stato sottratto alle competenze dei consoli e affidato a due nuovi magistrati, i censori. Da questa competenza, probabilmente, si sviluppò una generale supervisione sulla condotta morale dei cittadini: la "cura morum" che conferiva ai censori ampi poteri di intervento su diversi aspetti della vita pubblica e privata.
Nel Medioevo la censura fu quasi tutta ecclesiastica e fu severissima in ogni campo, ma specialmente in quello dottrinario. L'introduzione dei caratteri a stampa e la conseguente facilità di divulgazione del libro misero in allarme la potestà censoria della Chiesa. Già nel 1480 gli stampatori chiedevano l'approvazione per i libri che intendevano pubblicare; la pratica divenne norma costante e nel 1501 una costituzione apostolica la sancì istituendo l'imprimatur ("si stampi").
Il controllo censorio sui libri e sugli spettacoli divenne particolarmente pesante e severo nel periodo della Controriforma quando la dottrina del libero esame e gli effetti dei principi dell'Umanesimo, minacciavano un'aperta ribellione a ogni imposizione costrittiva.
Il secolo dei lumi (1700), nel campo specifico, dichiarava la libertà di pensiero e nella "Dichiarazione dei diritti dell'uomo" proclamerà la libertà di stampa (1789).
In Italia, raggiunta l'unità, la censura fu affidata ai prefetti, che dovevano essere attenti verso quanto si opponesse alla morale, all'ordine pubblico o costituisse "eccitamento all'odio di classe".
Il Fascismo accentrò il potere censorio costituendo un ufficio apposito a Roma e ne rese più pesanti e restrittivi i controlli; l'ufficio rimase in funzione fino al 1966 sebbene con indirizzo più liberaleggiante.
La censura preventiva è quasi completamente scomparsa, al giorno d'oggi possiamo dire, ma viene reintrodotta sotto forma di censura repressiva a livello ufficioso, tramite associazioni religiose o laiche che, in qualche caso, denunciano all'autorità giudiziaria quanto nel loro "codice" ritengono offensivo nei confronti della morale pubblica ecc.
Organi di stampa e opinione pubblica dibattono il problema dell'eliminazione di ogni tipo di censura come segno di una raggiunta maturità civile e democratica di autocontrollo.
Abbiamo raggiunto questa maturità civile e democratica?
Da quello che si legge e si sente in giro, non credo! O sei dalla "parte giusta" oppure hai vita breve. Temo che le cose funzioni un po' così ancora adesso.
Quella "parte giusta" che sta affondando l'Italia, un paese che per la sua storia, per la sua cultura merita degli italiani migliori.
Paese che fa fatica ad accettare la sua parte omosessuale, quella che sono sicura, non offende nemmeno Dio.
Paese che cancella programmi televisivi, e "esilia" giornalisti dal servizio pubblico.
Paese che fa fatica a far passare "cazzo" tra le parole di un testo di una canzone d'amore.
Paese che non sa come inserire i giovani in un futuro collettivo di rinascita e ideali.
Paese che non essendo mai stato veramente unito, sta cercando ancora la propria identità.
Saremo mai, realmente liberi? ..Quando accadrà sarà sempre troppo tardi!
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